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Come prendersi cura del Cavalier King

La cura del Cavalier king è abbastanza semplice e non vi occuperà più di dieci minuti al giorno, tuttavia, a seconda del grado di impegno dedicato, la soddisfazione e i risultati saranno evidenti.

Per chi ha poco tempo da dedicare consiglio una spazzolata con un cardatore morbido che evita la formazione di nodi e mantiene il mantello lucido. Va bene anche a giorni alterni.

Il bagno almeno una volta al mese; la pulizia degli occhi deve essere quotidiana e consiglio di pulire regolarmente le orecchie.

Come tutti i cani con le orecchie lunghe, anche i Cavalier raccolgono la sporcizia e, se lasciati correre nei prati, soprattutto in Estate, possono raccogliere le spighe di frumento o i forasacchi, molto pericolosi perchè, arrampicandosi all’interno del padiglione auricolare, entrano nel canale auricolare provocando delle infezioni.

Consiglio in città per lo sporco dei marciapiedi e, soprattutto d’Estate nei prati, di far indossare loro una cuffietta. Potrete trovarne di molto Glamour nella mia pagina GIOSNOOD

E’ consigliabile usarla anche quando mangia ed è meglio iniziare ad abituarli a sei, sette mesi.

Bagnetto

Il bagno può essere fatto in casa, sempre se usando uno shampoo e un balsamo di ottima qualità, specifici per cani a pelo morbido e setoso.

L’asciugatura può essere fatta con un normale phon o più velocemente con un soffiatore che verrà usato, per qualche minuto con il getto di aria in contro pelo per togliere l’acqua in eccesso, poi nel senso del pelo.

Per chi decida di rivolgersi ad un toelettatore consiglio di valutarne bene le condizioni igieniche, i prodotti che impiega e il rapporto che instaura con i cani: deve essere amichevole e paziente, in quanto i Cavalier non amano le maniere brusche.

Insieme al bagno si raccomanda il taglio delle unghie e la cura delle ghiandole perianali da controllare almeno una volta al mese su consiglio del veterinario e del toelettatore. 

Chi avesse più tempo da dedicare, o chi intenda esporre il proprio soggetto, potrà lavarlo con maggior frequenza, anche settimanalmente, nutrendo bene il pelo con maschere e balsami specifici e spazzolandolo quotidianamente e applicando olio, o prodotti nutrienti, sulle orecchie, sulle frange e sulla coda.

No allo Stripping e al Trimming 

La qualità liscia e setosa del pelo del Cavalier  è un fattore genetico, con le cure possiamo solo migliorarla.

Per questo motivo sono contraria allo stripping e all’uso del “Furminator” che non migliorano la qualità del pelo, ma anzi, con il tempo, lo renderanno mosso.

Infatti lo standard di razza Inglese non ammette il “trimming”.

Si fanno eccezione per i contorni delle zampe, che possiamo arrotondare a forbice, per esaltare la forma di zampa a gatto così tipica della razza e per i polpastrelli.

Solo per quei Cavalier che presentano ondulazioni del manto (ricordo che il Cavalier è uno Spaniel pertanto qualche ondulazione viene ammessa dallo standard) e che saranno portati in esposizione può avere senso lo stripping con l’intento di dare un bel “look” nell’immediatezza.

Diverso è il pluck-in, da farsi con i polpastrelli e l’aiuto dei ditali in gomma, che è invece ammesso e consigliato, quando si ha un eccesso di sottopelo, ad esempio durante la muta, che avviene due volte l’anno (pelo estivo, pelo invernale).

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